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lunedì 26 settembre 2011

L' essenza del cuoio

L' altro ieri sono finalmente andato a vedere la mostra su Hermès che, inaugurata qui a Roma in concomitanza con la nuova boutique (e ho fatto un salto anche là) , rimarrà fino al 2 ottobre per poi volare in giro per il mondo. La mostra è piccola, ma merita, soprattutto l' inizio. Si entra in una sala dove sono esposte, come in un laboratorio, tutte le pelli, con i loro nomi poetici: verde anice, blu Mikonos... struzzo, lucertola, vitello... e un gotico giacchetto in coccodrillo.

The day before yesterday I finally went at the Hermès exibithion (L' essenza del cuoio - The essence of leather) for the opening of their second Roman boutique (very nice, no tourists and a lot of space for men!). The exibithion is very little, but I liked it, especially the first part. We enter in a room with lot of different leathers and skins exposed, with their poetical names: Mikonos blue, Anis Green, Velours, Taurillon Clemence...






Little bit gothic/fetish, isn't it?

La mia macchinetta fotografica, intanto, (anzi, la sua batteria) mi aveva già lasciato. Ma la mamma è sempre la mamma, e per osmosi così l' iphone della mamma è sempre l' iphone della mamma, che mi ha provvidenzialmente salvato.

Meanwhile my camera left me (well, the battery did it). Luckily, as we say in Italy, "mum is always mum" (la mamma è sempre la mamma), and mum's iphone is always mum's iphone. So I took many photos with it.

Poi si entra nel sancta sanctorum di Hermès: una sala dove trionfa un' istallazione di video in enormi scatole arancioni, alla parete opposta una serie di quadretti con dettagli di borse in pelle e, in un angolo, la vera e propria artigiana Hermès, specie DOP a rischio, che lavora la pelle e risponderà alle vostre domande, in un simpatico Europanto che risulti da inglese, francese e italiano. Non troppo costruita, una signora (anzi, una ragazza - ho sentito che gli artigiani Hermès sono in media molto giovani) timida, un po' spiazzata e sorridente, che a Lione lavora la pelle da 8 anni... fosse nata già con ago e filo in mano, come Minerva (sempre restando nell' ambito del Pantheon greco) armata di tutto punto?

After this room we enter the Sancta Sanctorum of H: on one side an installation composed by many orange boxes, on the opposite 5 little pictures with leather details of the msot famous H bags and, in a corner,a real Hermès artisan women, sort of  endangered specie, that works on a bag and can answer all your answers, if you speak a little bit Italian, a little bit English and French. She was very natural and young (I know many Hermès artisans are young), shy and smiling, and she's been working in an Hermès atelier in Lyon for 8 years... maybe she was born with thread and needle already in her hands, as Minerva (remaining in the area of the Greek Pantheon) was born with all her weapons?











Si continua con un' esibizione di Kelly declinate in modi svariati, oggetti per l' equitazione, vintage e la camera che mostra gli ordini speciali realizzati dalla maison: un gilet in galuchat (pelle di razza), una sella alata, una borsetta porta mela molto chiacchierata quando fu fatta e molto altro.

Than there are lots of Kelly (with studs, smiling...), riding objects, vintage and the room that shows some of the special ordered objects the maison still creates: a ray waistcoat, a winged saddle, an apple-holder mini bag and so on.


Cuccetta per Fido
Fido's kennel


Tamburino in pelle
Leather drum




Eccovi infine qualche altra foto della mostra e del chiostro del Bramante, dove si teneva, più una simpatica frase poetica sul tempo, sulla patina di valore che dà alle cose: il valore del vissuto, di poter raccontare una storia (motivo per cui per me il vintage è qualcosa da praticare a livello familiare).

And now some other shots of the exibithion and of the Bramante cloister, the space in Rome where it was hosted. At the end a nice phrase on the time and on the patina that gives to all things: the value of something you've lived with, something that may tell a story (that's why I don't like vintage but I appreciate this kind of "family in-house vintage").














Non c' è che dire. Hermès sa come raccontarsi, e sa come farsi pubblicità. Perchè per farsi pubblicità non é necessario mettere una bella Giovannona Coscia Lunga sui cartelli abusivi della Salerno-Reggio Calabria, nè tantomeno sul patinato Vogue US. Hermés fa parlare di sè, ma con discrezione. E la mostra é stata un' ottima occasione per far conoscere un po' di più i valori della maison (accanto a me un signore ha chiesto alla cucitrice delle borse se facessero qualcosa in Cina, lei per tutta risposta si é messa a ridere). Paradossalmente il fatto di non farsi pubblicitá é una pubblicità: mostra sobrietà, una certa eleganza (perchè eleganza è sinonimo di sobrietà) e non si pubblicizza per il semplice fatto che non ce ne sia bisogno. Una geniale strategia di comunicazione/non comunicazione di Hermès.

Hermès knows how to tell itself, how to make a good adv. They don't need a sexy model dressed only with a Carrè (although it was used by them in the past), nor too many advs on Vogue US. Hermès simply makes people speak about it, but with discreption. This exhibition was a great chance to show the values and skills of the brand (a man next to me asked to the artisan if they are making something in China, and she burst out laughing). Not making advertisings is an avertise that says "I don't need them", that means the brand is famous, sober, elegant.
That' s a great comunication strategy, by Hermès.

3 commenti:

  1. dalle foto sembra molto interessante (ma non per animalisti!!), e ti hanno anche fatto fare foto, il che non è male affatto. A proposito del cuoio, conosci Simon Hasan? E' un designer noto per il cuoio bollito che sta collaborando (lato artistico) con Fendi. A breve ne farò un post, perché lui, Fendi e il RCA hanno fatto esperimenti creativi di recente in The Anatomy of Fendi per il London Design Festival (con borse schizzate di colore in vetrina).

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  2. Mi sa che ho visto le vetrine che stavano preparando a Sloane street, m lui non mi dice niente. Mi devo informare, grazie!

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Se siete arrivati fin qua sotto vivi (complimenti!) e volete insultarmi, fate bene, questo è lo spazio giusto! Mi raccomando, utenti anonimi, lasciatemi una firmetta (potete anche scrivere "Raperonzolo", non saprò mai che non è il vostro vero nome)!
Se, invece, siete folli come me, e il post vi è piaciuto, potete contattarmi in privato per offrirmi un dono. Vi fornirò la mia taglia e le preferenze di colore per:
1) Un maglione in baby cashmere di Loro Piana;
2) Una giacca di cashmere millemila fili di Brunello Cucinelli;
3) Un plaid di cashmere di Hermès (sì, ho bisogno fisiologico di cashmere, sono freddoloso).

Naturalmente, non è un "aut aut" tra i tre doni. Non sarei mai così crudele. I doni sono da fare tutti. Appena arriveranno, provvederò a cambiare lista, per evitare doppioni.
<3 <3 <3

Grazie per la lettura!

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