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lunedì 5 settembre 2011

L' obesità è una malattia o va accettata come parte di sè?

http://lepersoneeladignita.corriere.it/2011/09/05/choc-in-gran-bretagna-tolti-ai-genitori-i-figli-obesi/#more-403

Leggetevi quest' articolo e prendete un attimo di tempo per pensare.
Buffo credere che fino a non troppi anni fa il ricco era tendenzialmente più panciuto del povero, il quale non si poteva permettere cibo. Rispetto a questo abbiamo fatto un passo avanti: ora il povero mangia cibo, ma spazzatura, e il ricco non si cura solo del mangiare ma della sua salute. Devo dire che la situazione che è migliorata davvero però è solo quella del riccone. 


Ora, voi cosa ne pensate di questo fatto? Ingerenze statali? Passi in avanti contro una grave malattia? eccovi la mia:


"l' obesità è una malattia paragonabile all' anoressia. Se tuttavia quest' ultima è abbastanza evidente, l' obesità è più subdola. E in ciò devo dare ragione a Mme. Wintour.


Un po' perchè, come società, nonostante forse qualcosa ultimamente stia cambiando, siamo più disposti ad accettarla (mangia tanto > è in salute) e perchè colpisce lentamente. Sembra niente, eppure il pargolo che ha più o meno la mia età, tre anni fa pesava circa 30 chili in più. Ciò significa che a lungo andare non potrà camminare, avrà le arterie occluse, difficoltà a respirare, se mangia male cancro al fegato, etc. etc. etc.
Leggendo i commenti all' articolo però ci si rende conto di quanto sia ancora una mentalità poco diffusa:

"….c’è gente drogata con figli per strada a cui non viene fatto nulla, e rompono le palle perché hanno dei figli obesi!!!
PERBENISTI!!!"

Perbenisti? Non è la società che non accetta obesi, è l' obesità che è una malattia! Il perbenismo anzi è dire "siamo tutti belli come siamo". ma quanti dei magri che lo dicono ci credono? Conosco solo una persona obesa che è contenta con se stessa, e comunque più che grassa ha corporatura non indifferente.


Proprio a proposito di corporatura dovrebbero farsi alcune specificazioni: forse i ragazzi sono particolarmente robusti e hanno qualche problema di salute che gli impedisce un dimagrimento? In tal caso con programmi psicologici, di sport e medici mi auguro che si possa fare qualcosa per loro, senza toglierli ai genitori.

Comunque l' obesità è un problema sottovalutato. Questa è la cosa su cui volevo mettere l' accento.
Togliere i figli ai genitori non credo sia la soluzione migliore: il ragazzo ora ha 15 anni, e in generale sono piuttosto grandi. La cosa avrebbe avuto un senso se fatta prima dei 2. Ora si rivelerebbe un grande trauma psicologico e chi ci dice che non si consolino col famoso barattolo di nutella e cucchiaino? Paradossalmente forse il problema potrebbe venire accentuato.

Proporrei più che altro di obbligare la madre a:
sedute dall psicologo
sport, sport, sport
camminate e bicicletta
niente merenda
dieta/e

e per tutta la famigliola. Vanno rieducati, ed è ora che certe cose si insegnino nelle scuole!

2 commenti:

  1. Articolo molto interessante.
    Sono d'accordo l'obesità è sicuramente una malattia, e anche grave, però quello che spesso sfugge è che è una malattia complessa.
    Generalmente ci si limita a pensare che l'obesità sia causata dalla cattiva alimentazione abbinata ad una vita sedentaria e sicuramente in parte è vero ma è un discorso valido solo per alcuni casi (e generalmente è valido più per il sovrappeso che per l'obesità vera e propria). Infatti in molti casi l'obesità è il sintomo di altre fattori che possono essere disfunzioni metaboliche, ormonali, uso di alcuni tipi di farmaci ecc...
    Il problema è che appunto sono tutte patologie complesse, e solo alcune si riescono a curare più o meno facilmente (per esempio le disfunzioni della tiroide).
    Sono d'accordo che ci debba essere una giusta educazione a partire dalle scuole riguardo lo sport e alimentazione corretta, ma secondo me non è sufficiente per risolvere il problema dell'obesità perchè appunto in moltissimi casi non basta.
    Riguardo poi nello specifico il caso riportato dal corriere non credo proprio che togliere i figli ai genitori sia la cosa migliore.
    Essendo appunto una malattia non bisogna demonizzarla, ma curarla fin dov'è possibile e conviverci! Almeno io la penso così ^^

    RispondiElimina
  2. Si certo, condivido, anche se andrebbe tentato di affrancarsene: sport, psicologo... fin quanto consentono gli impedimenti della malattia (se è una malattia o solo "stile di vita" unito, probabilmente, a un metabolismo adagiato sugli allori andrebbe capito, ma sembrerebbe la seconda).

    RispondiElimina

Se siete arrivati fin qua sotto vivi (complimenti!) e volete insultarmi, fate bene, questo è lo spazio giusto! Mi raccomando, utenti anonimi, lasciatemi una firmetta (potete anche scrivere "Raperonzolo", non saprò mai che non è il vostro vero nome)!
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1) Un maglione in baby cashmere di Loro Piana;
2) Una giacca di cashmere millemila fili di Brunello Cucinelli;
3) Un plaid di cashmere di Hermès (sì, ho bisogno fisiologico di cashmere, sono freddoloso).

Naturalmente, non è un "aut aut" tra i tre doni. Non sarei mai così crudele. I doni sono da fare tutti. Appena arriveranno, provvederò a cambiare lista, per evitare doppioni.
<3 <3 <3

Grazie per la lettura!

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