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lunedì 17 ottobre 2011

Così non si fa

Ricapitolando su cosa è successo dopo gli scontri del' altro ieri:
Com'era prevedibile la sinistra e le opposizioni, prima degli scontri, ha accusato il governo (il quale, per fortuna, se ne è stato zitto), senza capire, o voler capire, che le manifestazioni sono contro l' intero sistema politico.Grazie a Dio gli stessi politici hanno condannato tutti la violenza dei black block (almeno quello...).
La gente di destra, leggevo sul Corriere della Sera, accusa i comunisti manifestnanti, quella di sinistra i neonazi manifestanti, senza capire che si trattava di anarchici, anzi pseudo anarchici. Cosa vogliono? Proviamo a chiederglielo: il 90% di loro dirà di non saperlo, il 10% di manifestare contro il sistema, che va sovvertito. Bene: meno soldi agli ospedali e alla cultura: questo è davvero rivoluzionario: in Italia siamo sulla buona strada! (Avete colto la simpatica ironia sull' anticonformismo conformista?)
Com'è naturale che succeda in Italia (l' Italia non è più la stessa senza politici di merda, grandi artisti e gente che si lamenta dell' Italia), ci si è lamentati dell' organizzazione dell' evento, del fatto che solo in Italia accadano certe cose... Non ardisco paragonare la Roma di sabato alla Londra di agosto perchè non ho "abbastanza elementi", ma, a parte la scarsa prevenzione, la mia più sincera vicinanza ai poliziotti, gli unici che potrebbero, anzi dovrebbero davvero manifestare.
Inoltre mi dispiace anche per i manifestanti "buoni": erano la maggioranza, ma ora non se li fila nessuno, nonostante abbiano provato ad allontanare i "neri".
E così non va per niente bene.

Ps.: Ha ragione Alemanno, è inutile che mi dia al buonismo: si vuole manifestare a Roma? Bene, è un diritto sacrosanto, ma va sullo stesso piano del diritto di me cittadino di godermi la mia città, quindi si manifesta alla spianata di Tor Vergata oppure, se la si vuole fare in centro, basta che la manifestazione sia contenuta e l' organizzatore (90% delle volte un sindacato) sborsi una cauzione per ripagare possibili danni, uso gratuito (sì, gli aprono i tornelli della metro) dei mezzi pubblici e straordinari dell' AMA. Così si fa, è una questione di responsabilità.

1 commento:

  1. sabato ho capito che c'era qualcosa che non andava quando ho cominciato a leggere alcuni commenti di friends su fb (sai sono un po' svampita persa nel mio mondo parallelo di immigrata). C'era da aspettarselo però (ricordo ancora quelli di dicembre dell'anno passato). Rimane il fatto che è difficile dare dei giudizi, per quanto si condanni sempre la violenza, diventa l'arma (a doppio taglio) quando non ci sono più argomenti di conversazione. Divenendo essa stessa, un percorso senza sbocco. Questa escalation mi fa paura, ma mi faceva anche paura la passività di qualche anno fa, quando non capivo come gli italiani potessero essere così indifferenti da non reagire a niente. Non so dove stia la ragione. Però, come succede in questi casi, non si parla più del movimento, ma solo della violenza. Trovo che i giornali siano veramente lacunosi in questo, sembrano delle armi retoriche in mano al potere. Ho dovuto cercare sui blog immagini pacifiche (che ci sono state) della manifestazione. I media sono a loro volta responsabili anche di questa retorica che non c'è futuro che si sta trasmettendo da paese a paese. 1 non è vero, nel senso che, per quanto sia un momento difficile, sempre meglio di 60 anni fa. Solo una generazione (quella dei baby boom) è stata bene, le altre si arrangiano come possono e come sempre è stato.
    In quanto al movimento, sembra scordinato e senza nessun programma concreto. Non possiamo nutrirci di favole tra l'altro raccontate pure senza un filo conduttore. In quanto ai rivoltosi, sono a loro volta scordinati. Non mi venite a dire che a 17/18 anni anche 20, si è preoccupati del futuro, quando in mente c'è solo il presente, visto lo sviluppo fisiologico della persona. Sono trascinati dal momento, sono irruenti, sono influenzati dall'esterno (per questo dico che i media sono negativi). Quelli più grandi dovrebbero darsi una calmata e trovare una logica di confronto. Altrimenti sembrano più sbandati che arrabbiati.

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Se siete arrivati fin qua sotto vivi (complimenti!) e volete insultarmi, fate bene, questo è lo spazio giusto! Mi raccomando, utenti anonimi, lasciatemi una firmetta (potete anche scrivere "Raperonzolo", non saprò mai che non è il vostro vero nome)!
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1) Un maglione in baby cashmere di Loro Piana;
2) Una giacca di cashmere millemila fili di Brunello Cucinelli;
3) Un plaid di cashmere di Hermès (sì, ho bisogno fisiologico di cashmere, sono freddoloso).

Naturalmente, non è un "aut aut" tra i tre doni. Non sarei mai così crudele. I doni sono da fare tutti. Appena arriveranno, provvederò a cambiare lista, per evitare doppioni.
<3 <3 <3

Grazie per la lettura!

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