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lunedì 23 luglio 2012

I'm blue, da ba dee da ba die...

Cari ragazzi,  Se andate a leggere il precedente post trovere un... "vivo scambio di opinioni"  tra me e un animato integralista del menswear che ci insultavamo a suon di acidità. Abbiate un attimo di pazienza e leggetevi i commenti, per capire al meglio il post odierno. Che si è ispirato proprio alla nostra amabile discussione.
In primis una domanda: voi cosa intendete per minimalismo? Purtroppo io non studio moda, e a giudicare da questo (ex?) lettore, per conoscere il minimalismo bisogna leggere e leggere interi manuali. Quali fossero questi libri sapienziali, non mi è stato dato saperlo. E comunque non ci tenevo. 
Per me minimalismo è geometria, è lavorare di sottrazione (Michelangelo diceva lo stesso della scultura), focalizzarsi sui materiali, i colori e sui tagli piu che su abbellimenti et similaria. Per voi? Qualcuno me lo spieghi o avrò rovinata la mia infanzia. Detto questo vi evito tutte le risposte acide che mi fioccano in mente ai suoi commenti, e passo avanti. 

Tra i tanti argomenti che abbiamo toccato c'è quello del blu e nero. Secondo i piu classici canoni dell'abbigliamento è un'accoppiata da evitare come la peste.  La moda, e per una volta io la seguo alla lettera (a dirla tutta, inconsapevolmente fino a qualche tempo fa), ha sdoganato da un bel po' l'accoppiata, capace di far risaltare la bellezza di un tocco di blu, sia indigo o Klein. YSL, Dior, Tom Ford, Pilati (ci manchi, Stefano!), Prada, tutto concordano con me.  Persino quel classicone di Armani. Sarà tifoso interista? Pensando a questi accostamenti forti, si è aperto un cassettino nella mia mente. Un pezzo stabile del guardaroba marni che mi solluchererebbe,  se non costasse un mezzo stipendio. Sto parlando di un semplicissimo maglione in cashmere, grigio chiaro. Non uno di quei bellissimi grigi che sono Brunello Cucinelli sa fare. Un grigio normale, grigio.  La particolarità però sta nelle tradizionali toppe sui gomiti. Che qua non sono di suede marrone-mortaccione, ma...  



Blu reale! Effettivamente, dopo aver parlato per tutto il post di blu, non sarà stata una grande sorpresa. Eppure rimane comunque un pezzo originale. Uno di quelli che ti puoi mettere quando non hai niente che ti vada di indossare: lo schiaffi sulla camicia, sotto un jeans un po' attillato, un paio di sneakers, e il maglione ha fatto la differenza.  Oppure a una festa di quelle sofisticate e hipster dove tutti sono un po' street, in quei posti super-hippie, che in verità sono hipster. Sarebbe perfetto. Qualora lo voleste, è in vendita sul sito di Marni.

12 commenti:

  1. Ciao,
    non sono un integralista e purtoppo noto con dispiacere che oltre ad usare con leggerezza termini che ti sono poco chiari, continui ad insultarmi. Ti prego vivamente di moderare i toni, perchè io non sto insultando nessuno, sto semplicemente esponendo in maniera pacifica la mia opinione.
    Se non sei in grado di reggere una banale e amena discussione sui capi d' abbigliamento, fammelo presente, così che io possa regolarmi di conseguenza.

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    1. Caro Uomo 241,
      Mi dispiace sinceramente che queste nostre conversazioni stiano procedendo in questa maniera. Tuttavia il mio concetto di "banale e amena" discussione è lontano anni luce dal modo di porsi che i tuoi commenti esprimono, spero senza una tua intenzionalità.

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    2. Ciao,
      è un piacere partecipare così attivamente. ;)

      Da parte mia sempre rispetto e pacatezza dei modi, sia nelle battute sia nelle affermazioni più serie. Se la discussione sta procedendo in questa maniera, di sicuro non è colpa mia, perché non ho mai offeso nessuno a differenza tua.

      Sono tuo lettore da diverso tempo e sinceramente credo di non meritare un comportamento simile, per aver espresso una semplice opinione.

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    3. Senti,
      Sono sentitamente e davvero dispiaciuto che questa sia l'opinione che ti sia fatto dai miei commenti, gradirei chiudere qui la cosa e "amici come prima", diciamo così. Ma che tu dica di esserti sempre costo con rispetto e pacatezza, a differenza mia, non posso accettarlo. Basta rileggere i commenti di ieri per capire perchè...

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  2. Vedi, continui ad avere un atteggiamento aggressivo nei miei confronti e questo lo hai fatto fin da subito, fin dal primo mio commento, arrivando a lasciare messaggi addirittura su facebook, portando subito la discussione su un altro livello. Il messaggio in questione è chiaramente a me indirizzato e visto che ti seguo da tempo anche li, ho trovato la cosa poco elegante, poco educata e di pessimo gusto.

    Alla luce di tutto ciò, ribadisco di essermi comportato e di comportarmi tutt'ora con rispetto e pacatezza. Di sicuro qualche battuta ironica c'è stata, vedi Inter e palombaro, ma erano chiaramente battute e se tu non hai compreso il tono non posso farci nulla.

    A presto
    ;)

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    1. Davvero non capisco perchè continui ad additarmi di aggressività. Controbattere esprimendo la mia opinione fa parte di una discussione, tutto qua. Anzi, potrei dire di te la stessa cosa.
      Per quanto riguarda Facebook, è una "protesi" del blog, e come tale ci finisce tutto ciò che succede qua.
      Attento con l'ironia, perchè ad un certo punto (Alan Flusser, minimalismo...) passa per saccenza o acidità.

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    2. Perché rispondi con veemenza, come un ragazzino in piena crisi adolescenziale, in cerca della propria identità. Questo noto dalle tue risposte.
      Più che protesi del blog a questo punto è bene definirlo come refugium peccatorum (anche questa è ironia, giusto per metterlo in chiaro, quindi fai un bel sorriso perché sto scherzando e non ti sto insultando).

      Buona notte
      messaggero degli dei.

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    3. Nè crisi adolescenziali né controcultura, spiacente!

      Bravo, messaggero degli dei mi piace come epiteto. Preferirei "Dio" direttamente, ma tra le mie innumerevoli doti c'è anche la modestia ;-)

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  3. Hermes, ne approfitto di questo tuo post solo per aver tue notizie... Ti ho scritto per mail e messaggio ma non ho ricevuto più tue notizie da due settimane...
    Spero mi contatterai...
    D.

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  4. Oh ma che si fa così?! Avreste dovuto avvisarmi di queste beghe tra maschietti: avrei portato i pop corn :D Cmq io sono per il minimalismo più minimal che ci sia e odio ornamenti e cianfrusaglie.
    Ah, e a me blu+nero piace parecchio, sai?

    Ma quindi te sei quello a cui mesi fa ho chiesto di sposarmi, non ottenendo risposta! Ora mi ricordo! ahah!

    Ps. ti ho risp sul mio blog ;)

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    Risposte
    1. Allora prometto che la prossima volta ti avviso e nei popcorn nasconderò un solitario di Cartier con cui dichiararti il mio amore! Grazie per la risposta, naturalmente il mio blog fa troppo schifo per essere minimamente considerato, ma almeno ora ho una bella risorsa che conosco in più!

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  5. Io mi aggrego con Nunzia aahahaha

    Cmq Matteo scrivi ciò che vuoi e come vuoi, ma leggere manuali, libri, biografie e visitare costantemente mostre che riguardano il mondo della moda non può fare altro che bene.
    In alcuni commenti ve le suonate di santa ragione su cose che non hanno niente a che vedere con l'argomento di cui state discutendo. Recuperate dei toni rilassati e confrontatevi sulle vostre idee senza prenderla come attacchi personali, che senso ha offendersi sulla buona o cattiva educazione, quando in realtà dovevate affrontare tutt'altre tematiche? E' inutile essere acidi, soprattuto nel linguaggio scritto quando non si può capire il tono della voce.

    Se il problema è il minimalismo, consultatevi (e magari consigliate anche agli altri lettori) su delle letture critiche da affrontare.
    Se il problema è l'abbinamento blu e nero è ovvio che la sartoria classica e qualsiasi manuale di eleganza maschile non ammetta questo abbinamento, mentre gli stilisti nelle ultime stagioni lo stanno propinando in continuazione. Ma sono due mondi completamente diversi, basti pensare che molti sarti napoletani considerano Armani come l'assassino dell'eleganza. Ci credo ha portato alla ribalta la giacca destrutturata, è ovvio che un sarto che si fa portatore di una lunga tradizione (ormai secolare) non può che additare contro questo stile. Eppure Mr.Armani continua a fare milioni di fatturato, così come i sarti napoletani vestono le casate reali e le cariche istituzionali più importanti del mondo. Sono cose completamente diverse!
    Ma in fin dei conti il mondo è bello perché è vario (proverbio da fiera delle banalità, ma è vero!) perciò non scannatevi e proponete dei punti di incontro o una discussione costruttiva!

    Non sono certo un giudice di pace, ma solo un lettore che trova disdicevole una degenerazione del genere su un confronto che poteva portare a dei risvolti molto interessanti.

    A presto, magari con un bel post sui pro e i contro del blu e nero o sulla storia del minimalismo nella moda maschile.

    Alessandro - http://www.thefashioncommentator.blogspot.it

    RispondiElimina

Se siete arrivati fin qua sotto vivi (complimenti!) e volete insultarmi, fate bene, questo è lo spazio giusto! Mi raccomando, utenti anonimi, lasciatemi una firmetta (potete anche scrivere "Raperonzolo", non saprò mai che non è il vostro vero nome)!
Se, invece, siete folli come me, e il post vi è piaciuto, potete contattarmi in privato per offrirmi un dono. Vi fornirò la mia taglia e le preferenze di colore per:
1) Un maglione in baby cashmere di Loro Piana;
2) Una giacca di cashmere millemila fili di Brunello Cucinelli;
3) Un plaid di cashmere di Hermès (sì, ho bisogno fisiologico di cashmere, sono freddoloso).

Naturalmente, non è un "aut aut" tra i tre doni. Non sarei mai così crudele. I doni sono da fare tutti. Appena arriveranno, provvederò a cambiare lista, per evitare doppioni.
<3 <3 <3

Grazie per la lettura!

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