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giovedì 6 dicembre 2012

Madrid en bla bla (Domenica: la scampagnata sui monti)

In ottemperanza al nome di questo blog, che, potete intuirlo, nasceva come blog di VIAGGI e moda, mi sembrava giusto continuare a postare le foto della mia vecchia (parecchio vecchia) settimana madrilena.
Se qualcuno si è perso la prima puntata, la trova qui.

Il primo giorno dopo l'arrivo, era una domenica, sono stato portato sui monti. Mi avevano chiesto: vuoi andare al Rastro o a fare una scampagnata in montagna? Io, che sono snob, non avevo la minima voglia di andare al mercato (il Rastro è la versione madrilegna di Portobello. O forse di Porta Portese), ma non volevo condizionare la mia allegra famigliola, così ho lasciato decidere loro. Hanno deciso monti.
Ma chi me lo ha fatto fare! Ho avuto le "agujetas" per una settimana. "Agujetas", per chi non lo sapesse (come il 95% della popolazione Italiana, me incluso) sono i ben famosi DOMS.
Wikipedia: "L'indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata, più comunemente chiamato con l'acronimo DOMS (Delayed onset muscle soreness) è un dolore muscolare che si presenta tra le 14 e le 72 ore dopo un'intensa attività muscolare. Si tratta di un fenomeno per il quale la lingua italiana non dispone di un nome corrente nel parlato quotidiano [...]"

Quel giorno ho anche detto addio alle mie sneakers di Burberry, fiera conquista di neanche un anno prima. "Ma come, hai messo le Burberry e non scarpe da trekking?" Potrebbe pensare qualcuno. "Si, ho messo le Burberry. Sono un povero idiota", risponderei io, ma che diamine ne sapevo che mi avrebbero portato sui cucuzzoli più alti del paese!
Credo sia in quel momento che è nato il mio leggero odio contro gli spagnoli. Aggiungi la pretenziosa idea che la loro cucina sia la migliore al mondo e l'odioso abbigliamento delle ragazze, che sembrano sfornate col rullo trasportatore da Zara, ed ecco che il mio nazionalista cocktail è servito.
Naturalmente scherzo (solo un po'). 

 





Quella roba lì è neve. Neve! ad aprile!!



Il posto dove mi hanno portato, alla fine di questo inferno, è la Granja de San Ildefonso (vado ad accendere un cero a San Gennaro, qualora l'avessi scritto bene!) , per gli amici la Piccola Versailles (sottolineo la modestia tutta spagnola). Fu progettato da un Italiano (naturalmente), Filippo Juvarra. Messinese (dunque Terrone anzitempo), Juvarra è stato forse l'architetto più influente della città sabauda. Suoi sono Superga, Palazzo Madama, Stupinigi...
Molto interesanti anche i giardini, con delle splendide fontane che però -viva il risparmio- funzionano tutte solo due giorni all'anno. Naturalmente non quando sono andato io.





Bambini che si divertono a molestare le caprette




 

foto futurista.

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2) Una giacca di cashmere millemila fili di Brunello Cucinelli;
3) Un plaid di cashmere di Hermès (sì, ho bisogno fisiologico di cashmere, sono freddoloso).

Naturalmente, non è un "aut aut" tra i tre doni. Non sarei mai così crudele. I doni sono da fare tutti. Appena arriveranno, provvederò a cambiare lista, per evitare doppioni.
<3 <3 <3

Grazie per la lettura!

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